Meridiana e Qatar Airways, brindisi di nozze con  Moët& Chandon. Nulla di ufficiale, almeno per il momento, ma l’acquisizione da parte della Qatar Airways della compagnia dell’Aga Khan sembra ormai fatta: ha preso il volo venerdì 23 luglio alle ore 17, sulla pista 25 dell’aeroporto di Fiumicino, a bordo del 767-200 diretto a Olbia con il rilancio della classe Electa  che ha accolto i passeggeri top con le Mini Moët Impérial, bottiglie da 200 ml con mini flute da inserire al posto del tappo, bottiglie a numero limitato solo per eventi speciali.


Viaggio bagnato, viaggio fortunato, hanno scherzato i passeggeri che hanno lasciato schizzare le bollicine sui cuscini, i poggiatesta, le pochette e mascherino per occhi targate Moet & Chandon. L’iniziativa parla più di ogni comunicato: solo grazie all’arrivo di nuovi capitali Meridiana può permettersi di rilanciare prime classi e  business, una operazione di lusso che sa di matrimonio d’affari. E non solo con Moet & Chandon, ma con un partner forte, capace di sostenere il rilancio del vettore che, sulla carta, s’era ritagliato una nicchia importante del traffico aereo. Salvo essere travolto da una gestione poco oculata.

Il volo sul 767-200 è stato aggiunto a quelli finora operati tra Roma e Olbia con gli MD80, e prevede l’accoglienza di lusso tutti i venerdì nel periodo tra il 24 luglio e il 18 settembre, la fase più calda per questa rotta. Ma per il futuro gli scenari sono tutti aperti.

A maggio, incontrato a Roma, Akbar al Baker, Group Ceo della Qatar Airways, a Roma, una delle tappe di un road show europeo, ha dichiarato esplicitamente il suo interesse per Meridiana. Lo sceicco dei cieli, come lo chiamano, considerato che la Qatar  è il top delle compagnie, il lusso orientale sviluppato all’ennesima potenza, la compagnia aerea a cinque stelle: «L’Italia è un mercato molto importante per Qatar Airways in Europa, tanto dal punto di vista leisure quanto dal punto di vista business», ha detto. «Ci sono molte opportunità, purtroppo siamo schiavi delle autorità italiane», ha ribadito”. In questo scenario acquista senso il messaggio che esplicitamente rivolto, parlando ad Affari &Finanza, contro gli aiuti diretti ad Alitalia. Per gli addetti ai lavori suona come un segnale al governo: «Vogliamo crescere ma non ci date gli slot, ci compriamo Meridiana, che non è proprio una pepita d’oro, ma l’uscita dal tunnel è lontana; insomma, avete aiutato Alitalia-Etihad, ora venite incontro anche a noi».

Meridina può giocare un ruolo chiave nel network di business di Qatar Airways e più in generale del Fondo sovrano del Qatar, che ha quote nell’aeroporto inglese di Heathrow e il controllo di hotel di lusso anche italiani.
La compagnia che ha base a Doha - come Emirates a  Dubai e Etihad, che ha comprato Alitalia, ad Abu Dhabi - ha una posizione privilegiata geograficamente. Il modello di hub&spoke, ovvero a raggiera di bicicletta (convogliando verso un grande scalo passeggeri e merci diretti in tutto il mondo), permette di saltare uno scalo su diverse rotte. Un valore aggiunto, oltre al lusso del servizio, della flotta, e degli scali, tra i più belli al mondo. Come l’Hamad International Airport di Doha, da poco inaugurato, guidato dallo stesso al Baker.
L’Italia ha una posizione strategica nel piano di ridisegno del network che interessa anche tutto il Mediterraneo occidentale. Tanto più su quelle direttrici delicate dal punto di vista geo-politico, come l’Egitto, dove è forte Meridiana, la compagnia dell’Aga Khan, in gravi difficoltà. Le potenziali sinergie sono tante. A partire dalla Costa Smeralda, la fascia costiera della Sardegna attorno all’aeroporto di Olbia. Nel 2012 il  controllo del Consorzio Costa Smeralda, è passato dalla società presieduta da Tom Barrack all'emiro del Qatar il quale gestisce il fondo sovrano del Qatar.

Matteo Renzi si è detto da tempo impegnato a cercare di sciogliere la situazione di Meridiana. L’accordo con Qatar Airways  può dare maggiore spessore e incisività globale all’investimento di 1,2 miliardi di euro che la Qatar Foundation si è detta pronta a effettuare per il nuovo ospedale che dovrebbe sorgere al posto dell’ex San Raffaele, sempre a Olbia. Obiettivo del Qatar è rilevare anche i terreni circostanti, per sviluppare attività immobiliari. I soldi ci sono. La familiarità con l’Aga Khan per trattare pure. Mancava la mediazione istituzionale. Chiave di volta per fare chiarezza sulla situazione oscura di Meridiana, al centro di un intreccio di indagini su frodi fiscali e scarsa trasparenza tra ex soci.

Comunque sia l'accordo sembra ormai avviato con tanto di Cin Cin.

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