Scritto da Flavia Fagotto

Come sarà e soprattutto cosa cercherà il turista del 2016?
I nuovi trend nell’ambito del turismo, secondo un’indagine effettuata da Booking.com, prevedono un incremento dei viaggi a lungo raggio e un incremento dei viaggi verso mete meno ‘battute’, quali l’Iran, lo Sri Lanka o il Myanmar alla ricerca di esperienze sempre più ‘vere’ e sempre meno ‘confezionate’.

 

Il viaggio sarà quindi sempre più concepito come un’esperienza, un’immersione a 360° in una nuova dimensione e anche per questo i turisti preferiranno optare per tour multi-tappa e bagagli leggeri che permetteranno loro di muoversi agevolmente e più liberi, oltre che dal peso delle valigie anche da preconcetti, pregiudizi e inutili fardelli che senza accorgerci ci si porta sempre dietro.

Ma quali saranno i veri imperativi di viaggio, i ‘must’ per i turisti?

Innanzitutto, rallentare.
Oggi, le persone quando viaggiano vogliono sentire l’anima dei posti in cui si trovano, vogliono viverli davvero e farlo in modo autentico. E per riuscirvi, per poterne davvero cogliere l’atmosfera e comprenderne l’intima essenza, sono costrette a rallentare, a fermarsi e a guardare la vita che scorre. E tutto ciò non lo considerano una perdita di tempo ma il vero motivo per cui si trovano lì, la vera ricchezza del viaggio intrapreso, ciò che si porteranno a casa e conserveranno per sempre tra i loro ricordi e nel loro cuore.

Altra parola chiave: perdersi.
Viviamo in un mondo iperconnesso, fatto di smartphone, tablet, pc con tutte le relative tecnologie e applicazioni, che inevitabilmente ci seguono anche in vacanza (e senza le quali noi per primi ci sentiamo persi!).
Tuttavia, nel momento in cui finalmente i turisti si trovano lontano da casa ecco che preferiscono staccare, perdersi, per potersi realmente guardare intorno e vivere il posto in cui sono, senza filtri, senza intermediazioni. Ciò permette loro di capire meglio il luogo e le persone che incontrano.
Si tratta di un perdersi sia metaforico per godere appieno dell’esperienza sia a volte letterale, abbandonando gps, navigatori e affidandosi solo al proprio istinto…perché a volte dietro quella svolta sbagliata si nascondono propri i posti e le persone più incredibili.

Ed infine: essere social.
Si lo sappiamo i turisti sono social! Non si staccano mai dai loro device mobili, condividono in tempo reale ciò che fanno, sono sempre in contatto con il proprio “mondo”. Ma così come hanno bisogno di sentirsi sempre in relazione con il loro entourage allo stesso modo amano conoscere le persone nuove che il viaggio permette loro di incontrare. Anche se non parlano correttamente la lingua, proprio per il solo piacere di scoprire e vivere la dimensione più autentica del luogo.
Quindi social non solo online ma anche offline!

Ciò che conta per i turisti oggi è costruirsi il proprio viaggio, fatto di esperienze uniche, in grado di arricchirli e di renderli persone migliori, più consapevoli.
Perché proprio in questo risiede il nuovo concetto di vacanza: il suo beneficio va oltre alla dimensione di svago e di relax per assumere anche un valore culturale e simbolico.
Si viaggia per scoprire parti nuove e inedite di se stessi. Ed è questo che rende davvero unica e memorabile una vacanza. E non stiamo parlando solo di luoghi esotici e lontani.
Qualsiasi destinazione può essere la meta giusta purché sia in grado di offrire ai turisti esperienze vere e autentiche.

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